La tariffa idrica copre i costi necessari a garantire la quotidiana gestione di reti e impianti, nonché le opere di ammodernamento delle reti di acquedotto e fognatura e la costruzione ed il rinnovo degli impianti di trattamento acque (potabilizzazione e depurazione).

La struttura tariffaria italiana prevede una componente fissa ed una variabile, calcolata in funzione dei consumi.

  • La quota fissa è corrisposta indipendentemente dal consumo e copre la parte dei costi fissi di gestione che sono indipendenti dai volumi, quali quelli relativi alla manutenzione delle reti.
  • La componente variabile è differenziata per scaglioni di consumo e copre i costi legati ai volumi distribuiti, come i costi energetici: ogni scaglione è compreso tra un livello minimo e uno massimo e a ciascuno scaglione corrisponde l’applicazione di un prezzo diverso.

Queste due tipologie di tariffe si differenziano poi per tipologia di utenze che possono essere domestiche e non domestiche. Le prime impiegano l’acqua per usi domestici, ossia destinati all’alimentazione umana, ai servizi igienici, e agli altri impieghi domestici, mentre le utenze non domestiche comprendono le forniture di acqua potabile nei locali destinati ad uso commerciale e artigianale, industriale e alberghiera, settore terziario, per uso cantiere e irriguo di orti e giardini.


Come viene definita la tariffa

Le tariffe applicate in bolletta sono definite dall’Ufficio d’Ambito della Provincia di Lecco, sulla base delle regole stabilite a livello nazionale dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). La Tariffa elaborata dall’Ufficio d’Ambito ed approvata dal Consiglio Provinciale, previo parere della Conferenza dei Comuni, viene infine approvata in via definitiva dall’ARERA ed applicata dal Gestore agli utenti.

Per legge, la tariffa del servizio include il costo per la fornitura di acqua potabile e i servizi di fognatura e depurazione. Le tariffe dell’acqua, della fognatura e della depurazione dipendono dai metri cubi d’acqua (1 metro cubo = 1.000 litri) che l’utente ha consumato nel periodo calcolato in bolletta. A ciò si aggiunge una quota fissa che si paga indipendentemente dal consumo e che copre una parte dei costi fissi che il Gestore sostiene per erogare il servizio. Inoltre, la tariffa permette di sostenere gli investimenti come le opere di rinnovo e costruzione di acquedotto, fognatura e impianti di depurazione.

La tariffa è articolata in differenti fasce, che crescono con l’aumentare dei consumi e cambiano a seconda del tipo di utenza. Dal 1° gennaio 2018, inoltre, è in vigore il sistema di tariffazione pro-capite, che permette di accedere ad una “dotazione” di acqua a prezzo agevolato in base al numero di componenti del nucleo famigliare, andando incontro alle esigenze delle famiglie più numerose.

Per adeguarsi al nuovo sistema pro-capite, uniformato a livello nazionale, è stato quindi necessario elevare la quota agevolata prevista per le utenze domestiche residenti. Tale operazione comporta una ridistribuzione dei costi, determinando un aumento per le utenze fino a 3 componenti ed una riduzione per le famiglie più numerose, per via dell’introduzione del principio del consumo pro capite.

Di seguito si fornisce una stima delle variazioni dei corrispettivi variabili d’acquedotto per utenze domestiche residenti basata su un consumo unitario di 58 mc annui.

Numero componenti Corrispettivi 2017 Corrispettivi a regime Differenza
1 15€ 37€ +21€
2 55€ 75€ +20€
3 98€ 114€ +16€
4 172€ 152€ -20€
5 278€ 191€ -87€
6 384€ 229€ -155€

Confronto con le tariffe idriche italiane

Con un costo medio di 1,83€ al metro cubo ed un consumo medio di 150 metri cubi, una famiglia lecchese di 3 persone spende circa 289€ all’anno. Secondo l’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, nel 2018 la media di spesa in Lombardia si è attestata a 303€, mentre in Italia arriva a 310€, con un aumento del 2,9% (12€) rispetto al 2017.

La stabilità dei volumi e l’orizzonte ampio garantito dall’affidamento ventennale hanno permesso di mantenere fissa la tariffa idrica per il quinti anno consecutivo (2015-2019). Ciò differenzia la Provincia di Lecco dalla gran parte dei capoluoghi italiani, dove l’aumento medio dell’ultimo anno è stato intorno al 2,9%, con punte superiori al 14% (Teramo e Gorizia).

La bolletta media italiana risulta essere superiore a quella lecchese, arrivando a toccare la media di 310€ l’anno per famiglia.

Spesa media annua nelle Regioni italiane e confronto con Provincia di Lecco sul 2018
Fonte: Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva 2019 e Lario Reti Holding 2019