Comuni interessati: Civate, Suello,
Icona Settore Acquedotto Settore: acquedotto
Valore Iva Esclusa: 410.000
Inizio Lavori: 2027
Fine Lavori: 2028
Risoluzione di Infrazione Europea: No
Status del progetto: in programma

Descrizione

La sorgente Linate si trova in una zona collinare del comune di Civate (LC), immersa nel paesaggio verde delle Prealpi lecchesi. L‘area è attraversata da sentieri escursionistici che collegano Civate a
località come San Pietro al Monte e il Monte Cornizzolo.

La sorgente “Linate”, posta a quota 440 m in comune di Civate, in condizioni di disponibilità idrica, potenzialmente potrebbe contribuire all’alimentazione del serbatoio “Balandrana” che si trova a quota 386 m nel comune di Civate e del serbatoio “Val Ceppelline” posto a quota 325m slm in comune di Suello. L’adduzione verso Suello è regolata da un sistema di controllo di livello del serbatoio Balandrana (con precedenza Balandrana ed eccedenza Val Ceppelline).

Dal casello di presa della sorgente “Linate” si diramano due condotte affiancate in acciaio DN80 che confluiscono in un’unica tubazione presso la cameretta di ripartizione denominata “C”, situata in località Pozzo.
Da questa cameretta si sviluppano due linee di adduzione in PEAD DE 140 mm: 

  • la prima alimenta, con priorità, il serbatoio “Balandrana” nel comune di Civate;
  • la seconda, di recente realizzazione, attraversa il locale tecnico adiacente e prosegue verso il serbatoio “Val Ceppelline” nel comune di Suello.

Il sistema è regolato mediante valvole di controllo di livello nel serbatoio Balandrana e valvola di sostegno pressione nel locale tecnico, atte a garantire la corretta priorità di alimentazione al serbatoio Balandrana.

Il funzionamento della rete idrica sarà il seguente:
Con una sola tubazione di adduzione in partenza dal nuovo casello della sorgente Linate, la priorità è assegnata al serbatoio di Balandrana, con funzionamento idraulico attuato grazie alle apparecchiature già presenti, di seguito descritto. La richiesta idrica al serbatoio di Balandrana provoca un calo di pressione a monte della valvola di sostegno situata in località Pozzo, determinandone la chiusura. Al completamento del riempimento del serbatoio, la chiusura della valvola di controllo del livello comporta un incremento della pressione in corrispondenza della valvola di sostegno, provocandone l’apertura. In questo modo si garantisce che l’adduzione verso Suello sarà effettivamente in funzione solo in caso di esubero all’acquedotto di Civate, permettendo l’alimentazione di Val Ceppelline con la piezometrica della sorgente di Linate.
Allo stesso tempo, in caso di chiusura della valvola in località Pozzo, il serbatoio Val Ceppelline sarà alimentato automaticamente dal serbatoio Val Molina come allo stato attuale.
L’acqua, transitando attraverso la cameretta di ripartizione situata in località Pozzo, viene sottoposta a clorazione in linea e controllo della torbidità. 
Con questa soluzione vengono mantenuti i manufatti e le valvole esistenti, già predisposti per il loro corretto funzionamento: si ripristina così il sistema di distribuzione originariamente previsto quando la
sorgente Linate garantiva un approvvigionamento idrico regolare.