Falsi miti sull’acqua: quanto ne sai davvero?

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Falsi miti sull’acqua: quanto ne sai davvero?

Apri il rubinetto decine di volte al giorno, ma sei sicuro di conoscere davvero l’acqua che bevi? Tra l’allarme per l’acqua “rossa” e il terrore ingiustificato per il calcare, le leggende metropolitane si sprecano. È il momento di separare le bufale dalla realtà: mettiti alla prova!

Attenzione: non troverai le soluzioni alla fine del test. Raccoglieremo tutte le vostre risposte e sveleremo la verità (con le spiegazioni dettagliate ai falsi miti) nella prossima edizione della newsletter.

Che la sfida abbia inizio! 👇

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1. La maggior parte dell’acqua potabile distribuita in provincia di Lecco proviene:

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2. Vero o Falso? Il gestore dell’acquedotto pubblico non deve rimuovere dall’acqua erogata i sali di calcio e magnesio naturalmente presenti.

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3. Cos’è la “Linea Orobica” nel contesto dell’acqua lecchese?

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4. Vero o Falso? Se l’acqua di casa esce di colore rossastro significa per forza che è tossica o contaminata da terra che entra nelle tubazioni.

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5. Cosa determina principalmente il tipo di approvvigionamento idrico prevalente in una zona?

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6. Qual è la principale differenza tra l’acqua di “sorgente” e quella di “pozzo”?

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7. L’acqua sotterranea può essere pompata dal sottosuolo attraverso i pozzi, oppure sgorgare naturalmente dalle sorgenti. Quale di queste affermazioni è vera?

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8. Da dove preleva l’acqua l’Acquedotto Intercomunale Brianteo, il principale della provincia di Lecco?

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9. Sapendo che circa un terzo dell’acqua distribuita nella nostra provincia proviene dal Lario, quale di queste affermazioni è vera?

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10. Cos’è la “Carta d’Identità dell’Acqua”?

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