Acqua e divario di genere: i veri risultati del quiz

I risultati del quiz proposto nello scorso numero parlano chiaro: siamo molto consapevoli dei drammi lontani, ma fatichiamo a vedere le sfide di casa nostra. Se l’81,5% di voi sa che nel mondo la raccolta dell’acqua grava su donne e bambine, solo il 42% conosce le reali dinamiche di carriera nel settore idrico italiano.

Cosa ci dicono i dati globali

L’accesso all’acqua è la prima barriera all’uguaglianza. Dove l’acqua non arriva in casa, sono le donne a farsi carico del rifornimento, sottraendo tempo vitale allo studio. Non è un caso che la presenza di acqua potabile vicino a casa aumenti la frequenza scolastica femminile del 78,1%.

Il caso Lario Reti Holding: un divario “al contrario”

In Italia la sfida si sposta sulla parità salariale e di carriera. In questo scenario, Lario Reti Holding si distingue per un impegno concreto, adottando politiche retributive eque che hanno portato a un miglioramento del divario retributivo di genere. Nel 2025, il divario complessivo è del -1,6% (le donne percepiscono mediamente una retribuzione leggermente superiore a quella degli uomini).

Analizzando le categorie professionali, emergono dati controtendenza:

  • Dirigenti: gli uomini guadagnano in media il 9,7% in meno rispetto alle donne.
  • Quadri: gli uomini guadagnano il 5,8% in meno delle colleghe.
  • Impiegati e Operai: qui il dato si inverte, con una retribuzione maschile superiore rispettivamente del 6,2% e del 9,8%.

 

L’Ufficio d’Ambito e la sfida del carico di cura

Anche l’Ufficio d’Ambito di Lecco si conferma un’eccezione: qui le lavoratrici sono il doppio dei colleghi uomini. Un dato così peculiare che, nel nuovo concorso pubblico, il genere maschile costituisce titolo preferenziale a parità di punteggio!

Ma la vera equità si gioca sul carico di cura familiare. Per questo l’Ente promuove massicciamente il lavoro agile e incentiva i congedi parentali per i papà. Queste politiche non sono solo etiche ma anche strategiche: creano un ambiente inclusivo, aumentano la motivazione, abbattono il turnover e attraggono nuovi talenti.

Un modello per il futuro (e una nuova opportunità)

È proprio in questo contesto virtuoso che l’Ufficio d’Ambito continua a crescere, aprendo le selezioni per l’assunzione a tempo indeterminato di un Istruttore Direttivo Amministrativo (le candidature per il bando sono aperte fino all’8 Maggio 2026).

Se il quiz globale ci ricorda quanto lavoro resti da fare per liberare il tempo e il potenziale delle donne, le realtà del nostro ecosistema idrico dimostrano che il cambiamento è possibile e che l’equità è la chiave per un settore moderno e produttivo.

 

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