Fognature: a che punto siamo?
La nostra rete è lunga 1.746 km ma il 15% delle utenze non è ancora allacciato. Una sfida per tutti.
Servizi igienici: una sicurezza ancora da completare
Nel nostro territorio siamo abituati a servizi igienici disponibili, puliti e accessibili. Ma un servizio “sicuro” significa anche che i reflui siano correttamente smaltiti, collegati a una rete fognaria e a un impianto di depurazione efficiente.
Oggi la rete fognaria della provincia di Lecco ha una lunghezza totale di 1.746 Km (circa una volta e mezza l’Italia!), una rete capillare che collega le abitazioni ai 30 impianti di depurazione gestiti da Lario Reti Holding.
Eppure, c’è ancora un dato su cui riflettere: sebbene la rete fognaria raggiunga il 99% delle abitazioni, il 15% delle utenze è allacciato solo all’acquedotto e non ancora alla fognatura. Questo significa che non tutto il carico prodotto viene correttamente depurato.


Le sfide: reti “miste” e cambiamento climatico
La nostra rete fognaria è composta per il 66% (1.152 Km) da condotte “nere” (che raccolgono solo scarichi) e per la restante parte da reti “miste” (che raccolgono anche l’acqua piovana).
Le reti miste, in caso di forti piogge, non riescono a trasportare tutta l’acqua ai depuratori. Per evitare allagamenti, entrano in funzione speciali “scolmatori” che scaricano l’acqua in eccesso (molto diluita) nei corsi d’acqua. Lario Reti Holding gestisce 401 scolmatori ma non tutti (353) sono già conformi alle normative più recenti.
Il cambiamento climatico complica questo scenario, con piogge più intense che aumentano il lavoro degli scolmatori e periodi di siccità che, al contrario, rischiano di lasciare le cassette dei wc vuote.
Come ci ricorda il World Toilet Day 2025, abbiamo tutti bisogno di investire oggi in servizi igienico-sanitari “pronti per il futuro”: dalle istituzioni e il gestore, fino ai singoli cittadini che ancora non usufruiscono (o non sono collegati) al servizio.
