Clima che cambia: una sfida per tutti

Eventi estremi sempre più frequenti ci sfidano. Una riflessione su come agire per proteggere il nostro territorio.

Il maltempo che a settembre ha colpito la vicina provincia di Como e direttamente anche la provincia di Lecco con la caduta di un enorme masso che è precipitato sulla statale 36 tra Lecco ed Abbadia Lariana ha evidenziato ancora una volta la crescente vulnerabilità del nostro territorio agli eventi climatici estremi. Fenomeni come le piogge intense stanno diventando sempre più frequenti, un segnale direttamente collegato ai cambiamenti climatici che ci spinge a rafforzare la prevenzione e la gestione del rischio.

Uno studio recente condotto da Water Alliance in collaborazione con il Politecnico di Milano (Cambiamento climatico, piogge intense e gestione degli acquiferi: resilienza e sfide nel bacino del Po-Abbate, Guadagnini, Longoni, Manzoni, Papini, Riva, Sandoval Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, Politecnico di Milano) ha analizzato gli effetti del cambiamento climatico sui sistemi idrici lombardi. I dati evidenziano un incremento significativo delle precipitazioni intense, con possibili aumenti di 20-30 mm entro la fine del secolo. Eventi oggi considerati eccezionali — con una probabilità di accadere ogni 100 anni — potrebbero diventare molto più frequenti, fino a verificarsi ogni 50 o addirittura ogni 20 anni.

Questo scenario impone uno sforzo a tutti i livelli: le istituzioni sono chiamate a rivedere i piano urbanistici e le infrastrutture basandosi su previsioni future, non più solo sui dati storici. Ma da questo impegno nessuno è escluso. Università, professionisti, enti e aziende sono coinvolti, così come ognuno di noi nei propri comportamenti quotidiani. Perché, come abbiamo detto più volte: ogni goccia conta!

Un’azione concreta: la Giornata Mondiale dei Servizi Igienici

Un fronte su cui agire è quello della gestione delle acque reflue. La campagna per la Giornata Mondiale dei servizi igienici 2025 del 19 novembre “Avremo sempre bisogno della Toilette”, invita a proteggere e ampliare l’accesso ai servizi igienico-sanitari di fronte a infrastrutture obsolete e all’impatto del cambiamento climatico.

Un dato fa riflettere: a livello globale, il 44% delle acque reflue domestiche non viene trattato correttamente. Nel territorio di Lecco, sebbene la rete fognaria raggiunga il 99% delle abitazioni, il 15% delle utenze è allacciato solo all’acquedotto e non ancora alla fognatura.

Per questo, l’Ufficio d’Ambito e Lario Reti Holding stanno lavorando per rendere i nostri servizi igienici “ a prova di futuro”, più resistenti agli shock climatici. Ma anche l’utente è chiamato a fare la sua parte, a partire dall’obbligo di allacciarsi alla rete fognaria dove questa è presente.

Affrontare la crisi climatica e sanitaria è un obiettivo globale (Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 6 -SDG 6- “Acqua e servizi igienico-sanitari per tutti” dell’Agenda 2030) ma soprattutto un dovere locale, che richiede l’impegno di tutti per accelerare gli interventi necessari

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