Comuni interessati: Annone B.za, Bellagio, Bosisio Parini, Cesana Brianza, Civate, Ello, Galbiate, Malgrate, Oggiono, Oliveto lario, Pusiano, Rogeno, Suello, Valbrona, Valmadrera,
Settore: depurazione
Valore Iva Esclusa: 750.000
Inizio Lavori: 2023
Fine Lavori: 2024
Risoluzione di Infrazione Europea: No
Status del progetto: in programma

Descrizione

Manutenzione straordinaria il ricircolo biologico, sostituzione tubazioni e pompe e manutenzione ossidazione con sostituzione di diffusori aria (soprattutto efficienza energetica dell’ impianto).

  • L’impianto di depurazione di Valmadrera necessita di interventi manutentivi.
    Di seguito si riporta un elenco e una breve descrizione delle lavorazioni di revamping individuate: 
    Nuovo scolmatore/by-pass in testa al trattamento biologico. Tale intervento consente di beneficiare dei seguenti vantaggi:
    – Possibilità di pretrattare una portata anche superiore ai 750 l/AE/d, in base alla potenzialità dei pretrattamenti;
    – In caso di interventi di manutenzione straordinaria che coinvolgano il comparto biologico nel suo complesso o in parte, si potrebbe almeno sottoporre ai pretrattamenti l’intera portata sollevata, evitando l’attivazione del bypass generale in testa all’impianto (coincidente con il troppo pieno della stazione di sollevamento); ciò consentirebbe di migliorare la qualità dell’effluente in queste condizioni impiantistiche.
    Sarà inoltre necessario sostituire le quattro paratoie di alimentazione delle quattro linee di trattamento biologico al fine di meglio equilibrare il carico sulle singole linee.
  • Ricostruzione linee di ricircolo biologico – Stazioni di sollevamento e tubazioni di mandata. Si prevede l’intervento di manutenzione straordinaria delle linee di ricircolo biologico. Gli interventi previsti in progetto si prefissano come scopo quello di rendere completamente indipendenti i quattro bacini di sedimentazione secondaria, migliorando di fatto le operazioni di manutenzione garantendo la continuità del processo depurativo. Con l’occasione saranno sostituite tutte le pompe di ricircolo adeguando le portate sollevate e prevedendo una sufficiente ridondanza. Tale intervento risulta inoltre necessario al fine di ammodernare i tratti interrati delle linee di ricircolo che risultano ad oggi vetusti e sono spesso causa di rotture e malfunzionamenti del processo depurativo.
  • Ricostruzione linee di supero – Stazioni di sollevamento e tubazioni di mandata a sedimentazione primaria e ispessitori. Si prevede l’esecuzione della manutenzione straordinaria delle linee di supero. Gli interventi previsti in progetto si prefissano come scopo quello di rendere completamente indipendenti i quattro bacini di sedimentazione secondaria, migliorando di fatto le operazioni di manutenzione garantendo la continuità del processo depurativo. Tale intervento risulta inoltre necessario al fine di ammodernare i sollevamenti dei fanghi di supero e le relative linee. Si fa presente che le linee di supero, ad esclusione di qualche breve tratto, risultano già posate. Si prevede inoltre il collegamento diretto dei fanghi di supero con ciascun ispessitore, così da ottimizzare la gestione dell’ispessimento dei fanghi o la possibilità di inviare il supero alla sedimentazione primaria.
  • Tubazioni fanghi primari. Si prevede il revamping delle tubazioni dei fanghi primari, per l’estrazione ed il collettamento del fango (primario o misto) dai sedimentatori primari agli ispessitori. Le linee esistenti risultano ad oggi
    ammalorate e se ne prevede la sostituzione. 
  • Razionalizzazione linee di drenaggio – Sollevamento e tubazioni di mandata Ad oggi la linea dreni è poco lineare, essendo caratterizzata da 2 impianti di sollevamento posti in serie. Il primo impianto (costituto da due pompe) solleva i dreni recapitati da 2 ispessitori, dall’attuale impianto bottini e dalle centrifughe fino ad un secondo pozzetto. Qui, per gravità, recapita il drenaggio proveniente dal terzo ispessitore; il secondo impianto di sollevamento pompa i dreni complessivi in testa alla denitrificazione. Si prevede la realizzazione di un’unica vasca che funga da collettamento di tutti i drenaggi sopra elencati; qui con un impianto di sollevamento dedicato i dreni vengono pompati in testa al trattamento biologico o in testa alla dissabbiatura. La linea dreni dovrà tener conto del futuro impianto di trattamento rifiuti.
  • Impianto di pressurizzazione e rete – acqua industriale.  L’impianto di sollevamento e le tubazioni della rete per l’acqua industriale risultano vetuste e necessitano di un intervento di manutenzione straordinaria. Inoltre, è prevista nel 2024 la realizzazione di un impianto di trattamento rifiuti all’interno del depuratore di Valmadrera; tale impianto si compone, tra le varie unità, di un comparto di lavaggio sabbie, il quale presenta una richiesta d’acqua elevata (60-65 mc/h). Sulla base di tali considerazioni si manifesta la necessità di intervenire realizzando un nuovo impianto di sollevamento dell’acqua industriale e una nuova linea di tubazioni, atte a sopperire alle rinnovate esigenze impiantistiche.
  • Diffusori EPDM a bolle fine nelle vasche di ossidazione e nitrificazione. Le linee di trattamento biologico sono state originariamente progettate e realizzate per svolgere un trattamento di tipo MBBR; a tale scopo per fornire aria  diffusa in vasca sono stati installati diffusori tubolari ceramici estraibili. Questa configurazione risulta infatti più resistente meccanicamente e permette di ottimizzare la gestione di un impianto MBBR (la manutenzione dei diffusori a bolle fini risulterebbe particolarmente onerosa, in quanto andrebbero preventivamente estratti i supporti) a fronte però di un rendimento energetico molto più basso. Poiché il trattamento MBBR non è stato installato, in quanto si è successivamente preferito il classico trattamento a fanghi attivi, si manifesta oggi la necessità, dal punto di vista energetico, di sostituire i diffusori ceramici con diffusori in EPDM. Tale modifica porterebbe ad un risparmio annuo sul consumo energetico dei compressori molto elevato, in quanto si agirebbe ottimizzando il trasferimento dell’ossigeno dalla fase gassosa alla fase liquida, necessitando di conseguenza di una portata d’aria erogata inferiore. 
  • Trattamento e gestione separata schiume dei sedimentatori secondari IN BASE A LIMITI BUDGET. Ad oggi le schiume raccolte nei sedimentatori secondari con gli scum-box finiscono nei pozzetti di ricircolo e sono quindi pompate direttamente in testa al trattamento biologico. Una miglior gestione delle schiume risulterebbe essere la loro raccolta separata rispetto al fango biologico, con convogliamento delle stesse nella vasca di accumulo dell’acqua di contro-lavaggio dei filtri finali. Qui verrebbero trattate, tramite dosaggio di ipoclorito di sodio, per l’abbattimento dei batteri filamentosi, prima di essere pompate nuovamente in testa impianto insieme all’acqua di contro-lavaggio.
  • Tubazioni per de-odorizzazione dei sedimentatori primari. Nel depuratore è presente un impianto di trattamento odori che tratta l’aria estratta dalle unità della linea fanghi, come richiesto da normativa. Considerando la posizione dell’impianto di depurazione di Valmadrera, all’interno di un contesto abitativo/ricreativo, è auspicabile collegare anche i decantatori primari, già dotatati di copertura, al de-odorizzatore