Il depuratore di Lecco ottiene l’autorizzazione allo scarico: raggiunti gli obiettivi di qualità.

Il risultato, possibile grazie a lavori eseguiti per un valore di oltre 1,5 milioni di Euro, consentirà di evitare la Procedura di Infrazione Europea e l’applicazione di ulteriori sanzioni da parte della Provincia.

Con l’inizio di febbraio la Provincia di Lecco ha autorizzato provvisoriamente gli scarichi del depuratore di Lecco, concedendo un permesso che mancava dal 2000 e rischiava di portare all’attivazione di una Procedura di Infrazione Europea sull’impianto. Tale risultato è stato possibile grazie ai lavori eseguiti da Lario Reti Holding negli ultimi 3 anni, dal valore complessivo di oltre 1,5 milioni di Euro.

L’impianto di depurazione serve il solo Comune di Lecco, è stato costruito negli anni ’70, ed è stato, col tempo, sottoposto a diversi interventi di aggiornamento ed ammodernamento.

Potendo ragionare con un’ottica di lungo periodo grazie all’affidamento ventennale del Servizio Idrico Integrato, dal 2016 Lario Reti Holding ha avviato una serie di progetti di ammodernamento, adeguamento e aggiornamento dell’impianto, con due obiettivi principali:

  1. Il rientro nei parametri di legge degli scarichi (D.lgs n. 152/2006- R.R n° 6 del 29.03.2019) per quanto riguarda B.O.D5, C.O.D., solidi sospesi, azoto totale, fosforo e azoto ammoniacale, con il conseguente ottenimento dell’autorizzazione allo scarico (che mancava dall’anno 2000).
  2. L’abbattimento delle emissioni odorigene (D.d.s. 4212/2016) e la riduzione dei disagi causati a residenti, passanti e attività nelle vicinanze dell’impianto.

Gli interventi eseguiti da Lario Reti Holding per raggiungere questi obiettivi superano il valore totale di 1,5 milioni di Euro e hanno riguardato il revamping di opere impiantistiche, che saranno riutilizzabili al momento della dismissione dell’impianto esistente:

  1. Potenziamento delle pompe di sollevamento dei liquami in entrata all’impianto con l’introduzione di nuovi modelli in grado di regolarsi in base alla portata in ingresso, così da poter gestire meglio i carichi di pioggia e risparmiare sul consumo energetico.
  2. Riconversione delle vecchie linee di digestione fanghi in vasche di denitrificazione, del tutto assenti in precedenza.
  3. Aggiornamento del comparto di ossidazione con l’installazione di nuovi sistemi a microbolle, costituiti da moderne soffianti, linee di mandata dell’aria e diffusori ad alta efficienza posti sul fondo delle vasche.
  4. Aggiornamento della sezione di disidratazione dei fanghi con ristrutturazione del capannone in cui posizionare i macchinari necessari alla disidratazione, anch’essi completamente rinnovati e aggiornati. Il vecchio silos di stoccaggio è stato abbattuto. Gli obsoleti macchinari di filtro a nastro sono stati eliminati e sostituiti da centrifughe molto più performanti.
  5. Installazione di pannellature di copertura nelle zone più critiche del depuratore per la diffusione di sostanze maleodoranti (canale di ingresso reflui, ispessitori, disidratazione e stoccaggio fanghi), installando poi i necessari aspiratori ed un biofiltro per il trattamento e la deodorizzazione dell’aria, sulla quale sono effettuati regolari controlli da parte dell’ARPA e di Lario Reti Holding.

I risultati ottenuti grazie a questi lavori hanno permesso l’ottenimento dell’Autorizzazione Provvisoria dalla Provincia di Lecco e sono stati riconosciuti in precedenza dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA) durante i numerosi controlli di qualità degli scarichi effettuati nell’ultimo anno.

Nel corso del 2020 e del 2021, Lario Reti Holding porterà a conclusione un’altra serie di lavori di ammodernamento, prescritti come necessari per il passaggio da Autorizzazione Provvisoria ad Autorizzazione Definitiva.