La tariffa idrica copre i costi necessari a garantire la quotidiana gestione di reti e impianti, nonché le opere di ammodernamento delle reti di acquedotto e fognatura e per la costruzione ed il rinnovo degli impianti di trattamento acque (potabilizzazione e depurazione).

La struttura tariffaria italiana prevede una componente fissa ed una variabile, calcolata in funzione dei consumi.

  • La quota fissa è corrisposta indipendentemente dal consumo e copre la parte dei costi fissi di gestione che sono indipendenti dai volumi, quali quelli relativi alla manutenzione delle reti.
  • La componente variabile è differenziata per scaglioni di consumo e copre i costi legati ai volumi distribuiti, come i costi energetici: ogni scaglione è compreso tra un livello minimo e uno massimo e a ciascuno scaglione corrisponde l’applicazione di un prezzo diverso.

Queste due tipologie di tariffe si differenziano poi per tipologia di utenze che possono essere domestiche e non domestiche.
Le prime impiegano l’acqua per usi domestici, ossia destinati all’alimentazione umana, ai servizi igienici, e agli altri impieghi domestici, mentre le utenze non domestiche comprendono le forniture di acqua potabile nei locali destinati ad uso commerciale e artigianale, industriale e alberghiera, settore terziario e per uso cantiere.

L’approvazione del budget 2017 di Lario Reti Holding S.p.A., avvenuta il 22 febbraio 2017, ha confermato la stabilità della tariffa idrica lecchese per il terzo anno di fila, mantenendola in linea con la media lombarda. Un periodo che perdurerà fino al 2019 incluso, con ulteriore possibilità di estensione.


Come viene definita la tariffa

Le tariffe applicate in bolletta sono definite dall’Ufficio d’Ambito della Provincia di Lecco, sulla base delle regole stabilite a livello nazionale dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il Settore Idrico (AEEGSI). La Tariffa elaborata dall’Ufficio d’Ambito ed approvata dal Consiglio Provinciale, previo parere della Conferenza dei Comuni, viene infine approvata in via definitiva dall’AEEGSI ed applicata dal Gestore agli utenti.

Per legge, la tariffa del servizio include il costo per la fornitura di acqua potabile e i servizi di fognatura e depurazione. Le tariffe dell’acqua, della fognatura e della depurazione dipendono dai metri cubi d’acqua (1 metro cubo = 1.000 litri) che l’utente ha consumato nel periodo calcolato in bolletta. A ciò si aggiunge una quota fissa che si paga indipendentemente dal consumo e che copre una parte dei costi fissi che il Gestore sostiene per erogare il servizio. Inoltre, la tariffa permette di sostenere gli investimenti come le opere di rinnovo e costruzione di acquedotto, fognatura e impianti di depurazione.

Per il servizio acquedotto, la tariffa è articolata in differenti fasce, che crescono con l’aumentare dei consumi e cambiano a seconda del tipo di utenza. Sugli stessi consumi di acqua si applicano le tariffe relative a fognatura e depurazione.


Confronto con le tariffe idriche europee

Le tariffe idriche italiane sono le più basse d’Europa dopo quelle di Grecia e Russia, come evidenziato dal “Blue Book 2017”, lo studio sul settore idrico promosso da Utilitalia (associazione di settore) e realizzato dalla Fondazione Utilitatis.

Con la stabilità della tariffa idrica raggiunta nel 2015, l’Ufficio d’Ambito di Lecco e Lario Reti Holding S.p.A hanno mantenuto una media di costo in bolletta pari a 1,83€ al metro cubo.

Ciò significa che lo stesso metro cubo di acqua che a Berlino costa 6€, ad Oslo 5€, a Parigi 3,9€ e a Londra 3,6€, in Provincia di Lecco è pagato in media 1,83€. In sostanza, l’acqua lecchese costa meno della metà rispetto alla norma europea.

Confronto tra la spesa al metro cubo nelle principali città europee (Fonte Blue Book Utilitalia 2017)
e la Provincia di Lecco (Dati Lario Reti Holding 2017)


Confronto con le tariffe idriche italiane

Con un costo medio di 1,83€ al metro cubo ed un consumo medio di 150 metri cubi, una famiglia lecchese di 4 persone spende circa 270€ all’anno.

Secondo l’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, nel 2015 la media di spesa in Lombardia si è attestata a 268€, ponendo la Provincia di Lecco in media con il resto della Regione.

La bolletta media italiana risulta decisamente superiore a quella lecchese, arrivando a superare i 350€ l’anno per famiglia. La spesa lecchese (pari a quella Lombarda) risulta quindi la quarta più bassa tra tutte le Regioni italiane.

Spesa media annua nelle Regioni italiane e confronto con Provincia di Lecco
Fonte Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva 2016 e Lario Reti Holding 2016

Lario Reti Holding