COMUNICATO STAMPA - Precisazioni di Lrh sul funzionamento del depuratore di Lecco
Lecco, 14 ottobre 2011
A seguito della pubblicazione su La Provincia di Lecco dell’articolo di Maura Galli intitolato “Al capezzale dell’ambiente, la Provincia fa il check-up”, in cui il depuratore di Lecco viene definito «un vecchio catorcio puzzolente e inquinante», Lario reti holding SpA (Lrh), che ha in carico la gestione del depuratore, ritene opportuno fornire le seguenti precisazioni al fine di consentire una percezione corretta delle condizioni in essere.
Riconoscendo l’evidenza della struttura precaria dell’impianto di depurazione, a partire dall’autunno 2010 Lrh si è impegnata con una serie di interventi finalizzati a migliorarne la funzionalità e la resa depurativa. In particolare sono stati effettuati interventi sia di manutenzione straordinaria, concordati con il Gestore Idrolario, sia di variazione della conduzione operativa, adottando nuovi e più sofisticati reagenti i cui maggiori costi sono stati sostenuti in modo autonomo da Lrh.
L’ARPA, nei mesi di novembre 2010, marzo 2011 e luglio 2011 ha certificato le condizioni di conformità dei parametri di qualità dell’acqua rilasciata a lago, con la sola eccezione del parametro relativo all’azoto ammoniacale, che è influenzato fortemente dall’inadeguatezza impiantistica del depuratore.
Per risolvere anche questo problema, Lrh ha avviato la sperimentazione di nuovi prodotti chimico-biologici che dovrebbero portare allla riduzione della concentrazione di questa sostanza e, di conseguenza, contribuire a ridurre in maniera significativa l’impatto olfattivo. Tutte le attività in corso comportano un significativo impegno dei tecnici e del personale conduzione di Lrh, e inducono oneri economici eccedenti le normali previsioni di esercizio.
La Direzione Generale di Lrh
Claudio Citroni
